Archivio per la categoria ‘x news’

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Incidenti sul lavoro: si ribalta il trattore, muore agricoltore a Terni

Giugno 28, 2008

ingresso della palazzina crollata ad AmeliaUn agricoltore quarantenne è morto sabato travolto dal suo trattore a Lugnano in Teverina, in provincia di Terni. L’uomo era impegnato in alcuni lavori in un oliveto. Secondo le prime informazioni, sembra che l’agricoltore era andato a prendere il rimorchio in un appezzamento di terreno confinante, quando per cause in corso d’accertamento, il trattore si è ribaltato e il conducente è rimasto schiacciato. L’allarme è stato dato subito da alcune persone che avevano assistito alla scena e hanno avvertito i carabinieri di Amelia e i vigili del fuoco di Orvieto.E forse stavano facendo dei lavori, non si sa se autorizzati, o una ispezione preventiva, i due uomini travolti dal crollo del tetto e dei solai di una vecchia casa ad Amelia, sempre in Umbria. Uno dei due è morto e si tratta del proprietario di uno degli appartamenti che si trovano nella palazzina la vittima del crollo: Gastone Chieruzzi, 61 anni. L’altro uomo travolto dalle macerie è rimasto invece solo ferito in maniera non grave. Al momento del crollo gli altri appartamenti erano vuoti.Il cedimento non ha interessato il tetto dello stabile come si era appreso inizialmente. A precipitare – hanno accertato i vigili del fuoco – sono stati invece i solai di due piani con le macerie finite negli scantinati. Gli accertamenti puntano ora a chiarire da quale struttura sia partito il crollo e le cause. Il corpo di Chieruzzi è stato recuperato dai vigili del fuoco sotto a un metro di macerie al termine di due ore di scavo fatto a mani nude.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76687

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Contro la Costituzione

Giugno 28, 2008

Bene hanno fatto il capo dello Stato e il vice presidente del Csm a precisare che al momento non esiste alcun parere dell’organo di autogoverno della magistratura sulla costituzionalità delle norme blocca-processo. La forma ha una sua rilevanza, ma non può alterare la sostanza; e sul piano della sostanza non vi è dubbio che l’aggiunta al decreto sulla sicurezza di una norma blocca-processi presenta profili di incostituzionalità, solleva interrogativi sul ruolo dei presidenti delle Camere, e appare politicamente dirompente.In primo luogo applicandosi solo ai procedimenti prima del 2002, il blocco contrasta con il principio di eguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione discriminando tra ipotesi di reato identiche sulla base della mera data di avvio del relativo procedimento penale. Irragionevole appare in ogni caso il riferimento temporale adottato. Non solo meglio sarebbe stato sospendere quei processi ove la eventuale condanna sarebbe comunque coperta dal recente indulto, ma più logico sarebbe stato semmai accelerare anziché bloccare i processi più datati e quindi più a rischio di prescrizione, ritardando piuttosto i più recenti per i quali la prescrizione è più lontana. Né si dica che, essendo sospesa la prescrizione, la situazione dei processi bloccati non muterebbe. Alla loro ripresa, infatti, molti collegi giudicanti potrebbero dover essere ricostituiti per intervenuti trasferimenti o pensionamenti, con il conseguente ripartire da zero del processo e un altrettanto conseguente garanzia di impunità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76548

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Lo scaricabarile di Tremonti

Giugno 28, 2008

Inflazione programmata troppo bassa? Telefonate alla Bce. Il guizzo di Giulio Tremonti deve aver fatto sobbalzare Jean-Claude Trichet. I banchieri centrali, infatti, ci tengono all’autonomia di tutti. Delle banche e dei governi. Se è vero che la politica monetaria è oggi completamente nelle loro mani, è altrettanto vero che quella economica e di bilancio in Europa è solo nelle mani dei governi. Insomma, su quell’1,7% programmato per il 2009 Francoforte non ha poteri. Può spingere, avvertire, richiamare. In due parole: può esercitare la moral suasion. Ma non può affatto intromettersi. Neanche con una telefonata: sono i ministri a decidere. Tanto più un ministro che spesso cavalca battaglie da fare in Europa, come quella sui dazi. Figuriamoci se ha le mani legate su una materia di cui è titolare esclusivo. Nell’Unione in molti oggi si chiedono se la missione della Bce così concentrata solo sull’inflazione sia da modificare. Alcuni stati membri guardano all’esperienza della Fed che ha titolarità anche sulle politiche per la crescita. La politica e anche buona parte della ricerca economica si chiede se davvero oggi serva tenere a bada le dinamiche salariali per frenare un’inflazione tutta «importata» dalla speculazione finanziaria. Ma nessuno immagina che i governi siano sottoposti ai diktat della Bce in fatto di politica economica. Eppure quella del ministro non è solo una boutade: quell’uscita è tremontismo puro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76524