Il premier è rimasto scioccato dalla violenza verbale del Colonnello e dalle sue accuse Pressioni americane dietro il cambio di rotta verso il rais di FRANCESCO BEI
Da quegli incontri e dalle numerose “conference call” con Washington e con le capitali europee, il messaggio che arrivava a Berlusconi e al governo italiano era unanime: Roma deve allinearsi, l’equidistanza tra il dittatore e i manifestanti “è inaccettabile”.
Tanto che ancora ieri dal premier non è uscita una sola parola di condanna esplicita del Colonnello.Raccontano che il Cavaliere sia rimasto scioccato dalla violenza verbale di Gheddafi.
Fiamma Nirenstein, deputata del Pdl molto ascoltata dal premier, aggiunge un’altra considerazione: “Il crollo del regime di Mubarak ha portato all’espansione della sfera d’influenza dell’Iran, testimoniata dal passaggio di due navi da guerra nel canale di Suez.
Fonte:
http://www.repubblica.it/esteri/2011/02/24/news/i_timori_del_cavaliere_dopo_la_svolta_adesso_quel_pazzo_ci_tirer_i_missili-12831867/
