Archivio per la categoria ‘street news’

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Aggiunta – Interni

Settembre 17, 2008

Netta contrarietà anche dal Pd. «Con il ddl Carfagna si nasconde la polvere sotto il tappeto e si riduce la prostituzione ad un fatto di decoro urbano» afferma Margherita Miotto, deputata Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera. Secondo la deputata il provvedimento, definito «propagandistico», avrà un effetto boomerang in quanto «rende meno visibili clienti e prostitute con la conseguenza di maggiori difficoltà nella individuazione e identificazione di minorenni, di clandestini e vittime delle organizzazioni criminali». Infine il Pd critica la norma che prevede il rimpatrio dei minori che si prostituiscono: «Riduce i bambini sfruttati a pacchi postali da rispedire nei Paesi di origine senza uno straccio di intervento sociale di prima istanza» conclude la Miotto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78920

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Alitalia: Quando il sindacato è chiamato a firmare accordi «impossibili» – Economia

Settembre 17, 2008

Tornano alla memoria, in queste ore, leggendo i dispacci d´agenzia sull´Alitalia, ascoltando nei telegiornali le parole sommesse o gridate di piloti o hostess o meccanici, altre storie. Storie di altre sconfitte che rappresentarono in qualche modo la fine di un´epoca. Ero stato come cronista, nell´autunno del 1980 per 35 giorni e 35 notti alla Fiat, a Torino. Avevo visto e vissuto quella vicenda sindacale, culminata in una sconfitta. Scrivevo ogni giorno per questo stesso giornale, allora diretto da Alfredo Reichlin, le mie lunghe cronache. Ascoltavo le voci degli operai e quelle dei dirigenti di allora, politici e sindacali: Luciano Lama, Pierre Carniti, Sergio Garavini, Claudio Sabattini, Fausto Bertinotti, Giorgio Benvenuto, Piero Fassino, Diego Novelli, Giuliano Ferrara… Tanti nomi che si accavallano nella memoria, fino alla visita di Enrico Berlinguer, oggetto di tante strumentalizzazioni. Ho rivisto, tempo fa, nel bel film di Francesca Comencini, Fabbrica, Bruno Trentin davanti ai cancelli di Mirafiori che inascoltato, con la sua foga razionale, sosteneva la necessità di abbandonare la perdente lotta ad oltranza per abbracciare forme di lotta articolate, capaci di durare. Tempi lontani. Oggi quella storia si ripete? I nuovi Cipputi, senza tuta, sono le donne e gli uomini di Fiumicino, di Linate, della Malpensa? C´è chi in questi giorni sostiene che per l´Alitalia ci vorrebbe una nuova marcia dei quarantamila. Il riferimento è a quella manifestazione di massa, non certo spontanea, voluta e organizzata dalla Fiat, che mise in moto il 14 ottobre del 1980, quarantamila tra impiegati, capireparto, capo-officina.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78997

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Album di famiglia

Agosto 31, 2008

La Lettera
Leggo la risposta di Romano Prodi a Berlusconi riguardo alle intercettazioni sul caso Italtel: «Non vorrei che si creasse un caso per cambiare la legge. Le norme attuali servono ai giudici. Si pubblichino pure tutte le mie telefonate». In un´Italia sull´orlo del baratro dove imperversano tentativi di delegittimare la magistratura, di imbavagliare i giornali, di far sparire ogni opinione contraria, di uscire indenni da processi legittimi leggere queste parole mi ha davvero colpito. Ripenso ai viaggi fatti senza autista guidando la propria auto, alle leggi per le quali un capo di governo non può tenere per sé i regali ricevuti in occasione di visite ufficiali all’estero. Di quel modo di andare dritto ai problemi, senza cercare facili consensi e senza illudere nessuno. Grazie Prodi per questo ulteriore e necessario insegnamento. Personalmente ne farò tesoro. Sarebbe bello che accadesse anche a chi ci governa, che ci riflettesse chi dovrebbe fare opposizione.
Mauro Del Nero

* * * «Si pubblichino pure tutte le mie telefonate» è una frase che qualunque uomo pubblico dovrebbe poter dire. Sappiamo fin troppo bene che non è così ed è d´altra parte anche vero che c´è una differenza fra quel che si dice (al telefono, in privato) e quel che accade poi davvero: c´è una distanza fra l´esibizione di sé e la propria reale consistenza, tra le parole e i fatti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78524

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Tutti gli amori garibaldini di Nievo

Luglio 4, 2008

Com’era la vita quotidiana, quali erano i sentimenti e gli stati d’animo di un volontario garibaldino durante una campagna bellica? Ce lo racconta in versi un protagonista d’eccezione, il ventottenne poeta-soldato Ippolito Nievo che, inquadrato nelle Cento Guide a Cavallo dei Cacciatori delle Alpi, per un anno, dall’aprile 1859 all’aprile 1860, annota su un taccuino il diario delle sue giornate attraverso poesie «del vero», scritte sotto l’incalzare degli eventi o nei momenti di pausa. Nasce così il libro «Gli amori garibaldini», tra ideali patriottici, dettagli pratici, gioie, speranze, nostalgia e dolori. Su tutto spiccano il grande amore per la patria e il difficile amore per Bice Melzi d’Eril, moglie di Carlo Gobio, cugino e amico di Nievo. Due passioni che convivono nel cuore del poeta, spesso lacerato tra il «ferreo laccio» della guerra e il «roseo laccio» della donna amata.«Raccolta di versi di tutti i sapori», la definisce lo stesso Ippolito, per la varietà di metrica e toni, dall’aulico all’epopea popolare (come nell’inno di battaglia «I Cacciatori a cavallo»), dalla retorica alla lingua parlata, fino ad un’essenzialità sorprendentemente moderna. Ma anche per l’umore mutevole, che segue l’andamento delle vicende belliche: attesa ed entusiasmo per le vittorie, amarezza e disillusione per il trattato di Villafranca tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, che lascia all’Austria entrambe le patrie di Nievo, il Friuli e il Mantovano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273738