Archivio per la categoria ‘news usa’

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Stasera un’inchiesta su poveri e ortomercati

Ottobre 4, 2008

«Sipario Notte», il rotocalco del Tg4 diretto da Emilio Fede, a cura di Marina Dotti e Daniele Molè, va in onda ogni sabato, a mezzanotte e quaranta. Ogni settimana Emilio Fede intervista un personaggio dello spettacolo, della politica, dello sport o del cinema, ripercorrendone la carriera. Oltre un’ora in compagnia di ospiti, notizie di costume, servizi in esclusiva, scottanti inchieste, per costruire un magazine che coniughi al meglio l’informazione leggera con i temi più delicati legati alla cronaca ed all’attualità. Questa sera ci sarà un’inchiesta sulla gente che fa la spesa all’ortomercato per arrivare alla fine del mese. L’intervista sarà a Lory Del Santo. In scaletta anche «Night Club», una rubrica di Carlo Rossella sulle notti e le piccanti follie dei vip. Raffaella Zardo, nella seconda parte del rotocalco, accompagna i telespettatori dentro la cronaca rosa e in un pizzico di raffinato gossip.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295485

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Trasformare il museo in mostra è un trucco per fare soldi

Agosto 4, 2008

Il principio dei musei che si spostano per andare a trovare i visitatori a casa è un tale paradosso che fra qualche decennio ne rideremo. Il visitatore – in particolare quello italiano – è stanco dei suoi musei anche se non li ha mai visti, e preferisce le mostre, meglio se con le code fuori… La trasformazione del museo in mostra diventa il giochetto per invogliare l’annoiato amateur in gita. Alcuni anni fa al Prado fecero un esperimento organizzando una mostra su Velázquez con i dipinti dello stesso museo e qualche aggiunta. Si ebbero visitatori e code. Dunque il museo deve travestirsi, camuffarsi e viaggiare? È il contrario di tutto ciò che, tra Sette e Ottocento, favorì la fondazione dei musei italiani ed europei: la conservazione, la pubblica fruizione, il rapporto con la storia delle città e del territorio, la stabilità. Invece di insegnare a spostarsi con criterio, senza far spendere agli enti, pubblici o privati, milioni di euro in trasporti e assicurazioni, si impacchetta l’arte e la si fa viaggiare nei bagagliai degli aerei. Tutti i curatori di musei sanno che anche a spostare un’opera da un piano all’altro si corre un rischio. Lo spiega bene Jean Clair in un libro coraggioso e addolorato in uscita da Skira in autunno, La crisi dei musei: «La deriva mercantile trasforma l’arte in spettacolo e i musei in luna-park… I musei diventano cenotafi, simulacri vuoti, per ora in affitto ma presto forse anche in vendita.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280845

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La circolare di Alfano per rivedere il 41-bis

Luglio 20, 2008

Roma – Sono due gli aspetti principali della
circolare sul 41-bis di cui ha parlato, questa mattina a Palermo in occasione del 16° anniversario dalla morte del giudice Borsellino, il ministro della
giustizia Angelino Alfano. Punti tesi comunque a limitare la
circolazione delle informazioni tra i boss.

I boss in celle lontane tra loro Nelle due cartelle della circolare, secondo quanto appreso
da fonti ministeriali, si forniscono indicazioni logistiche per
limitare infatti la possibilità di contatto tra i reclusi.
La prima indicazione specifica ai direttori degli istituti di
pena è perché dispongano lo spostamento dei boss sottoposti al
regime del 41-bis in celle lontane tra loro, dove non sia
possibile neanche comunicare parlando ad alta voce, cosa che
talvolta avviene addirittura cantando.
I direttori dei carceri sono inoltre autorizzati ad applicare
sanzioni disciplinari ai detenuti che siano sorpresi a passarsi
informazioni.

I gruppi di “socialità” L’altro aspetto riguarda la formazione dei cosiddetti “gruppi di socialità”, cioè la possibilità di detenuti
sottoposti al regime del carcere duro di uscire talvolta
dall’isolamento, ma solo in piccoli gruppi da tre a cinque.
Anche i criteri di formazione di questi gruppi sono da ora più
rigidi. I direttori dovranno evitare che entrino in contatto
boss di origine geografica diversa o appartenenti a
organizzazioni criminali diverse per evitare il nascere di
eventuali alleanze, ma anche dovranno impedire che dei gruppi
facciano parte insieme vecchi e nuovi reclusi in modo da evitare
che questi ultimi forniscano informazioni fresche.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277279