Roma – Un rapporto che non si è mai interrotto. Il «primo giorno» di lavoro di Agostino Saccà a Viale Mazzini, dopo il reintegro deciso dal Tribunale del Lavoro di Roma, è stato salutato con affetto. Un piccolo drappello di fotografi e gli abbracci da parte dei colleghi e dei dipendenti della tv di Stato hanno accolto il direttore generale di RaiFiction che aveva cercato di «dribblarli» utilizzando un ingresso secondario. Tra un «come va?» e un «bentornato», il manager è salito nel suo ufficio al secondo piano.
Ma le sorprese per il dirigente non sono state solo positive. La Rai gli ha formalizzato una nuova lettera di contestazione disciplinare, in seguito alle nuove intercettazioni acquisite il 16 maggio scorso dalla Procura di Napoli che sta indagando Saccà per corruzione.
I «capi d’accusa», a quanto s’apprende, sarebbero analoghi a quelli del primo procedimento: il tentativo di modificare surrettiziamente gli assetti Rai; l’anticipazione del «progetto Pegasus» (la società di produzione da avviare dopo il pensionamento; ndr) ai concorrenti di Mediaset e la segnalazione di attrici per interessi privati.
Le prime dichiarazioni di Saccà, che mercoledì aveva presentato un esposto al Garante della privacy, al rientro in Rai hanno acquistato così un valore quasi profetico. «Anche negli stralci delle intercettazioni che si continuano a pubblicare – ha detto – non c’è alcunché di rilevante.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273575