
Settore fermo al 1996.
novembre 4, 2011“Il mese di ottobre – ha dichiarato Eugenio Razelli, presidente dell’Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) – mostra ancora una volta un mercato dell’auto debole, sempre fermo sui livelli del triennio ’93-’96, né ci si poteva aspettare un risultato diverso, anche considerando l’acuirsi della situazione di instabilità politica e finanziaria che sta attraversando il nostro Paese”.
Dello stesso tenore il commento del direttore generale dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia: “La manovra correttiva approvata dal Governo tra luglio e settembre e le prospettive di ulteriori misure restrittive necessarie ad assicurare gli adempimenti di contenimento del debito e di rilancio indicati dalla Comunità europea – ha affermato Filipponi – andranno a gravare sulla capacità di spesa delle famiglie, con un Pil che a fine anno si attesterà appena al +0,6%.
Ciò inciderà in particolar modo sull’acquisto di beni durevoli, quali l’automobile, con pesanti conseguenze sulle immatricolazioni dell’ultima parte dell’anno che, pertanto, chiuderà complessivamente a circa 1.750.000 unità, oltre il 10% in meno rispetto alle circa 1.960.000 di un anno fa”.
Ancora buoni risultati per il marchio Lancia (+21,62%) e per i nuovi modelli Lancia Ypsilon e Fiat Freemont, che mantengono un buon posizionamento tra i modelli più venduti a ottobre.
Fonte:
http://www.quattroruote.it/notizie/economia/mercato-italiano-ottobre-chiude-a-55