Un Vesuvio rovesciato, un cratere che ‘vomita’ fuoco e sprizza saette: è l’accattivante logo della locandina ideata dall’ufficio eventi dell’Ente Ville Vesuviane per promuovere il suo XXII Festival che s’inaugurerà il 3 luglio.Il ricco programma, che prevede ben undici spettacoli di grandi artisti – con un costo complessivo di circa 500 mila euro – è stato presentato nella sede di piazza dei Martiri dell’Ente Provinciale per il Turismo di cui è padrone di casa Dario Scalabrini che ha lanciato una sfida: ‘Alzi la mano chi a Napoli o in Campania può dire di conoscere le Ville Vesuviane e tutti i giardini e le dependance che fanno loro da cornice.
Le maestose Ville Vesuviane stanno subendo un cambiamento che però, assicura il Commissario straordinario Arnaldo Sciarelli, ‘lascerà immutata la loro funzione’.La tradizionale manifestazione porta il teatro, la musica, la prosa e la danza negli spazi all’aperto delle più belle Ville dislocate in tutti e sei i comuni del Miglio d’oro, pronti ad offrire suggestioni diverse: da Villa delle Ginestre di Torre del Greco, a Villa Letizia di Barra, passando per Villa Bruno di San Giorgio a Cremano per esplodere poi nella magnificenza del Parco sul Mare di Villa Favorita con ben 1.500 posti a sedere!
Anche Villa Vannucchi sarebbe pronta e inaugurata, ma non ancora in grado comunque di ospitare uno spettacolo.Tanti i nomi e le novità: inaugura Isa Danieli (presente anche alla conferenza stampa) con un recital intitolato Fragile, una carrellata di autori napoletani ai quali la brava attrice ha aggiunto Brecht e Pasolini; il giorno dopo Beppe Barra in concerto nella Real Fabbrica d’Armi a Torre Annunziata, a Villa Favorita ci sarà l’11 luglio, Sergio Cammariere con l’Orchestra Magna Grecia; il 13 seguirà il teatro di Micha Van Hoecke con Pamela Villoresi e Chiara Muti.
Grandi show in luoghi d’arte: prima fra tutti il concerto di Lucio Dalla e poi Sal da Vinci nel suo ‘Non riesco a farti innamorare’, le passioni in tango e flamenco di Patrizia Di Martino, il ritorno di Enrico Ruggieri, le suggestioni di Aterballetto, le storie immaginarie del progetto di Giulio Baffi raccontate da Antonella Stefanucci e Stefano Moffa.’Il Festival conferma ancora una volta – ha sottolineato il direttore Romanello – la sua vocazione di promotore della cultura dell’intero patrimonio vesuviano e il vulcano rovesciato vuole essere una contaminazione in positivo di elementi di richiamo, coniugando qualità!’Il programma sul sito
Fonte:
http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=28898


