
Via Padova, è qui la casbah di Milano
Agosto 4, 2008Oltre 134mila abitanti, il 16,1 per cento dei quali di origine straniera. Benvenuti nella casbah di Milano, una strada – via Padova – e una piazza – Loreto – nella quale la concentrazione di extracomunitari (la maggior parte di religione musulmana) è la più alta della città. Basta un’occhiata fugace alle vetrine dei negozi per accorgersi che qui gli italiani non possono che sentirsi in minoranza, quasi fossero ormai semplici ospiti. La maggior parte delle macellerie tratta la carne secondo il rituale islamico, le piadine sono da tempo state sostituite dai kebab mentre, ogni dieci metri, un «Phone center» promette collegamenti telefonici con l’estero al ribasso.La zona 2, che si estende dalla stazione Centrale a Gorla passando per viale Monza, via Padova, Crescenzago, Porta Nuova e piazzale Loreto, vive da sempre un difficile equilibrio fra voglia di integrazione e necessità di salvaguardare cultura e tradizioni meneghine. Fra nuovi residenti – i cittadini extracomunitari che nell’area hanno concentrato i propri affari – e vecchi cittadini, che all’ennesimo ristorante cino-arabo-sudamericano tornano a lamentarsi dell’invasione. «Non è possibile che a pochi passi dal centro di Milano non sia possibile trovare un solo negozio italiano – protesta un anziano signore -, negli ultimi anni i locali che vendono prodotti arabi si sono moltiplicati». Problema marginale, se paragonato con il senso di insicurezza che attanaglia i residenti, specialmente dopo il tramonto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280888