
La circolare di Alfano per rivedere il 41-bis
Luglio 20, 2008Roma – Sono due gli aspetti principali della
circolare sul 41-bis di cui ha parlato, questa mattina a Palermo in occasione del 16° anniversario dalla morte del giudice Borsellino, il ministro della
giustizia Angelino Alfano. Punti tesi comunque a limitare la
circolazione delle informazioni tra i boss.
I boss in celle lontane tra loro Nelle due cartelle della circolare, secondo quanto appreso
da fonti ministeriali, si forniscono indicazioni logistiche per
limitare infatti la possibilità di contatto tra i reclusi.
La prima indicazione specifica ai direttori degli istituti di
pena è perché dispongano lo spostamento dei boss sottoposti al
regime del 41-bis in celle lontane tra loro, dove non sia
possibile neanche comunicare parlando ad alta voce, cosa che
talvolta avviene addirittura cantando.
I direttori dei carceri sono inoltre autorizzati ad applicare
sanzioni disciplinari ai detenuti che siano sorpresi a passarsi
informazioni.
I gruppi di “socialità” L’altro aspetto riguarda la formazione dei cosiddetti “gruppi di socialità”, cioè la possibilità di detenuti
sottoposti al regime del carcere duro di uscire talvolta
dall’isolamento, ma solo in piccoli gruppi da tre a cinque.
Anche i criteri di formazione di questi gruppi sono da ora più
rigidi. I direttori dovranno evitare che entrino in contatto
boss di origine geografica diversa o appartenenti a
organizzazioni criminali diverse per evitare il nascere di
eventuali alleanze, ma anche dovranno impedire che dei gruppi
facciano parte insieme vecchi e nuovi reclusi in modo da evitare
che questi ultimi forniscano informazioni fresche.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277279