
La Betancourt: “Tre anni
Luglio 4, 2008Parigi – «Per tre anni sono rimasta incatenata 24 ore su 24», in condizioni di «umiliazione, vessazione e
tortura». A poche ore dal suo arrivo a Parigi, previsto per le 16, Ingrid Betancourt racconta le sensazioni vissute e
le sofferenze subite nei suoi oltre sei anni di prigionia nella giungla colombiana.
«Ho avvertito tentazioni a lasciarsi andare a comportamenti demoniaci – dice l’ex candidata alla presidenza della
Colombia in un’intervista a Europe 1 – Penso che bisogna conservare una grande spiritualità per non scivolare
nell’abisso».
Dei suoi figli, Lorenzo e Melanie, che ha riabbracciato ieri sulla pista dell’aeroporto militare di Bogotà, la
Betancourt dice di essere rimasta «assolutamente ammirata dal loro carattere eccezionale, dalla loro luce», hanno
«una grande spiritualità, un’intelligenza e un umorismo che mi lasciano stupita».
Ancora, dopo essersi detta «sorpresa» per la sua popolarità, l’ex ostaggio delle Farc racconta di come a
«momenti di grande durezza» da parte dei suoi sequestratori, a «momenti di grande crisi e sevizie» si
alternassero «momenti in cui cercavano di mostrare un altro volto perchè erano talmente mostruosi che penso
che loro stessi si trovassero disgustosi». La Betancourt rivela infine che, «non appena sono salita sull’elicottero e
sono uscita dalla giungla, mi sono detta che questi dettagli sordidi non avrebbero dovuto essere portati a
conoscenza del pubblico».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=273749