Archivio per Giugno 2008

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Un altro morto nel Lucchese, uomo gravissimo a Parma

Giugno 30, 2008

Incidente mortale sul lavoro a Massarosa, in provincia di Lucca. Un uomo di 46 anni, fabbro, ha perso la vita a seguito delle ferite riportate in un incidente sul lavoro, a Bargecchia, frazione del comune di Massarosa.L’artigiano, Stefano Musetti, stava lavorando assieme al socio, a una saracinesca di una villetta che doveva essere riparata. È stato un gancio che si è staccato dall’ingranaggio della saracinesca a far cadere Musetti dalla scala sulla quale si trovava. Immediatamente soccorso, l’uomo, in un primo momento, è stato portato all’ospedale della Versilia. Qui, i medici hanno constatato la gravità delle sue condizioni e ne hanno disposto il trasferimento all’ospedale Santa Chiara di Pisa. È stato proprio durante il trasporto al nosocomio pisano che Musetti è deceduto. I vigili urbani di Massarosa e i tecnici del Servizio prevenzione infortuni sul lavoro dell’Azienda Usl 12 della Versilia stanno effettuando gli accertamenti del caso sull’incidente. Operaio grave a Parma. Grosseto e Parma. Una line d’indignazione, di sgomento e di rabbia lega le due città. Venerdì mattina c’è stato un altro grave incendio in una casa di cura a Parma dove un lavoratore è rimasto gravemente ferito. Ha ustioni al 90% del corpo ed è in rianimazione l’operaio ustionato nell’incidente alla clinica ‘Città di Parmà. Nonostante le gravi ferite, l’uomo è uscito dalla sala operatoria sulle proprie gambe, poi è sceso utilizzando la scala antincendio e, giunto a terra, si è buttato in una fontana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76659

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I messaggi per Ingrid (1)

Giugno 30, 2008

«Aderiamo con convinzione all’appello lanciato da Maurizio Chierici su l’Unità affinché il premio nobel per la pace sia concesso a Ingrid Betancourt, una donna straordinaria da anni costretta alla prigionia. Attraverso il sito www.articolo21.info rivolgeremo un appello specifico al mondo della comunicazione, del giornalismo, del cinema, della musica e del teatro affinché ognuno trovi il modo, nelle sue iniziative, di invitare i cittadini a dare il proprio consenso a questa vera e propria campagna per la difesa dei diritti umani e civili. Con questa iniziativa ci auguriamo si accendano i riflettori sulla vicenda di Ingrid attraverso speciali e spazi di approfondimento». Articolo 21 (i direttori Stefano Corradino e Giorgio Santelli) torna all’articolo I sottoscrittori dell’appello pagina successiva «E se cominciassimo a mobilitarci per questa bellissima proposta? Raccogliendo adesioni, esprimendo il nostro positivo appoggio a quest’iniziativa che è partita da un intellettuale ed è ormai condivisa da L’Unità e dai suoi lettori». Piero Manni Manni Editori Lecce «Sostengo la candidatura di Ingrid Betancourt a Premio Nobel per la Pace». Inge Feltrinelli editrice «Aderisco all’appello lanciato da Maurizio Chierici per il premio Nobel per la pace a Ingrid Betancourt». Pancho Pardi «Accolgo la proposta di dare visibilità e significato alla forza straordinaria e alla magnifica testimonianza di Ingrid Betancourt, attraversp l’assegnazione del premio Nobel per la Pace.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76620

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I messaggi per Ingrid (2)

Giugno 30, 2008

torna all’articolo I sottoscrittori dell’appello pagina precedente pagina successiva Sostengo con tutte le mie forze, la candidatura di Ingrid Betancourt a premio nobel per la pace. grazie cara Unità, grazie caro Antonio, grazie caro Maurizio. Darwin Pastorin giornalista e scrittore Scuola Superiore Sant’Anna seguono 51 firme in calce all’appello di Maurizio Chierici «Le redazioni aderiscono all’appello in favore del Premio Nobel a Ingrid Betancourt». Missioni consolata e Amico Caro Maurizio, aderisco molto volentieri alle tua proposta di sostenere il diritto di Ingrid Betancourt di essere candidata autorevole al premio Nobel per la pace. Spero che questa candidatura contribuisca a restituire la libertà e la vita ad una donna coraggiosa, ad una donna che ha diritto di vivere libera. Giorgio Oldrini Sindaco di Sesto San Giovanni Assolutamente SI ! Luisa Prudentino Aderisco all’appello per la concessione del premio Nobel per la pace a Ingrid Betacourt. Giancarlo Trocchi sindacalista SPI-CGIL Sostengo la candidatura di Ingrid Betancourt per il Nobel per la pace. Lucia Duraccio Aderisco con entusiasmo all’iniziativa. L’Unità ci è sempre più indispensabile. Cordiali saluti, Dr. Sauro Porciani Università di Firenze L’appello per la libertà di Ingrid Betancourt e per l’assegnazione del Premio Nobel per la pace è una grande battaglia civile in un mondo che dimentica troppo in fretta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76637

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Bill Gates, primo giorno da pensionato

Giugno 29, 2008

Cosa farà Bill Gates ora che è in pensione? Difficile immaginare l’uomo più riccho e attivo del mondo, dopo 33 anni di inarrestabile carriera- iniziata con la fondazione di un’azienda di software e finita nel successo quasi assoluto – possa dedicarsi soltanto alla ‘filantropia’ come lui stesso ha annunciato. E allora Youtube prova ad immaginare che prima di abbandonare la sua scrivania il bilionario Gates provi a ‘reinventarsi’ come musicista, attore, presidente degli Usa e che – soltanto quando capisce di non avere speranze – parte per un viaggio senza meta con le sue povere cose. Ha bussato alla porta di Obama e di Clinton perchè – come dice ‘AcedVIo’ il postatore del video – «non è una coicidenza che Gates lascia la Microsoft proprio nel bel mezzo della campagna presidenziale». Purtroppo però sia Barack che Hillary gli negano la possibilità di concorrere. Così Gates chiama Spielberg per recitare nel suo film con George Clooney, ma Clooney si rifiuta di lavorare con il fondatore di Microsof, «ne sarebbe felice Russel Crow» dice al regista. Niente di fatto, nemmeno la carriera cinematografica si confà ad un uomo come Gates. Tanto meno quella musicale e il video ne dà prova facendolo esibire prima nel canto e poi al basso. Cosa farà allora il pensionato più ricco del mondo? In attesa del prossimo consiglio degli azionisti – che Gates non ha comunque abbandonato – Gates parte con la sua macchina ma, in linea con l’immagine dell”imbranato’ che lo caratterizza perde gli effetti personali che aveva appoggiato sul tettuccio dell’auto.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76682

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Incidenti sul lavoro: si ribalta il trattore, muore agricoltore a Terni

Giugno 28, 2008

ingresso della palazzina crollata ad AmeliaUn agricoltore quarantenne è morto sabato travolto dal suo trattore a Lugnano in Teverina, in provincia di Terni. L’uomo era impegnato in alcuni lavori in un oliveto. Secondo le prime informazioni, sembra che l’agricoltore era andato a prendere il rimorchio in un appezzamento di terreno confinante, quando per cause in corso d’accertamento, il trattore si è ribaltato e il conducente è rimasto schiacciato. L’allarme è stato dato subito da alcune persone che avevano assistito alla scena e hanno avvertito i carabinieri di Amelia e i vigili del fuoco di Orvieto.E forse stavano facendo dei lavori, non si sa se autorizzati, o una ispezione preventiva, i due uomini travolti dal crollo del tetto e dei solai di una vecchia casa ad Amelia, sempre in Umbria. Uno dei due è morto e si tratta del proprietario di uno degli appartamenti che si trovano nella palazzina la vittima del crollo: Gastone Chieruzzi, 61 anni. L’altro uomo travolto dalle macerie è rimasto invece solo ferito in maniera non grave. Al momento del crollo gli altri appartamenti erano vuoti.Il cedimento non ha interessato il tetto dello stabile come si era appreso inizialmente. A precipitare – hanno accertato i vigili del fuoco – sono stati invece i solai di due piani con le macerie finite negli scantinati. Gli accertamenti puntano ora a chiarire da quale struttura sia partito il crollo e le cause. Il corpo di Chieruzzi è stato recuperato dai vigili del fuoco sotto a un metro di macerie al termine di due ore di scavo fatto a mani nude.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76687

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Rifiuti, termovalorizzatore Napoli sarà ad Agnano

Giugno 28, 2008

Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell’area dell’ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell’area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, durante una conferenza stampa. «Sorgerà ad Agnano dopo un’attenta analisi molto lunga e molto attenta, fatta su tutto il territorio cittadino – ha detto Iervolino – partendo dalla premessa che il termovalorizzatore non è un’attrezzatura mortifera però ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse determinate caratteristiche cioè che fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato in modo da poter lavorare immediatamente, un territorio che consentisse per superficie la realizzazione dell’impianto». Il sindaco ha rassicurato i cittadini che la struttura rispetterà tutte le caratteristiche utili a difendere la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente prendendo ad esempio il termovalorizzatore costruito nel centro di Vienna. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino chiede ai cittadini di «ragionare» dopo l’annuncio che il termovalorizzatore della città sarà costruito nella zona di Agnano. Ai giornalisti che le chiedevano cosa dire alle istituzioni e alle popolazioni già sul piede di guerra, il sindaco ha detto: «Chiedo di ragionare. Abbiamo approvato oggi anche la delibera che prevede una delegazione di 35 persone che comprende tutti i presidenti delle municipalità e tutti i capigruppo della municipalità Fuorigrotta-Bagnoli per recarci a Brescia dove abbiamo un asse di collaborazione strettissimo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76544

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Contro la Costituzione

Giugno 28, 2008

Bene hanno fatto il capo dello Stato e il vice presidente del Csm a precisare che al momento non esiste alcun parere dell’organo di autogoverno della magistratura sulla costituzionalità delle norme blocca-processo. La forma ha una sua rilevanza, ma non può alterare la sostanza; e sul piano della sostanza non vi è dubbio che l’aggiunta al decreto sulla sicurezza di una norma blocca-processi presenta profili di incostituzionalità, solleva interrogativi sul ruolo dei presidenti delle Camere, e appare politicamente dirompente.In primo luogo applicandosi solo ai procedimenti prima del 2002, il blocco contrasta con il principio di eguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione discriminando tra ipotesi di reato identiche sulla base della mera data di avvio del relativo procedimento penale. Irragionevole appare in ogni caso il riferimento temporale adottato. Non solo meglio sarebbe stato sospendere quei processi ove la eventuale condanna sarebbe comunque coperta dal recente indulto, ma più logico sarebbe stato semmai accelerare anziché bloccare i processi più datati e quindi più a rischio di prescrizione, ritardando piuttosto i più recenti per i quali la prescrizione è più lontana. Né si dica che, essendo sospesa la prescrizione, la situazione dei processi bloccati non muterebbe. Alla loro ripresa, infatti, molti collegi giudicanti potrebbero dover essere ricostituiti per intervenuti trasferimenti o pensionamenti, con il conseguente ripartire da zero del processo e un altrettanto conseguente garanzia di impunità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76548

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Lo scaricabarile di Tremonti

Giugno 28, 2008

Inflazione programmata troppo bassa? Telefonate alla Bce. Il guizzo di Giulio Tremonti deve aver fatto sobbalzare Jean-Claude Trichet. I banchieri centrali, infatti, ci tengono all’autonomia di tutti. Delle banche e dei governi. Se è vero che la politica monetaria è oggi completamente nelle loro mani, è altrettanto vero che quella economica e di bilancio in Europa è solo nelle mani dei governi. Insomma, su quell’1,7% programmato per il 2009 Francoforte non ha poteri. Può spingere, avvertire, richiamare. In due parole: può esercitare la moral suasion. Ma non può affatto intromettersi. Neanche con una telefonata: sono i ministri a decidere. Tanto più un ministro che spesso cavalca battaglie da fare in Europa, come quella sui dazi. Figuriamoci se ha le mani legate su una materia di cui è titolare esclusivo. Nell’Unione in molti oggi si chiedono se la missione della Bce così concentrata solo sull’inflazione sia da modificare. Alcuni stati membri guardano all’esperienza della Fed che ha titolarità anche sulle politiche per la crescita. La politica e anche buona parte della ricerca economica si chiede se davvero oggi serva tenere a bada le dinamiche salariali per frenare un’inflazione tutta «importata» dalla speculazione finanziaria. Ma nessuno immagina che i governi siano sottoposti ai diktat della Bce in fatto di politica economica. Eppure quella del ministro non è solo una boutade: quell’uscita è tremontismo puro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76524

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Truffa sui bond comunali, perquisite a Milano 4 banche estere

Giugno 28, 2008

L’affaire derivati al Comune di Milano – nuovo scandalo estivo del pool finanziario della Procura di Milano dopo il crack Parmalat e il caso Bnl – bolle in pentola da mesi. Ed ecco che esplode in questo giovedì di fine giugno con la perquisizione di quattro banche estere, le stesse che avrebbro dovuto collocare sul mercato i bond del Comune di Milano. I finazieri hanno perquisito quindi gli uffici milanesi di Deutsche Bank, Ubs, JpMorgan, Depfa Bank, su ordine del pm Alfredo Robledo. L’indagine viene svolta per accertare se vi sia stata o meno una truffa, anzi una truffa aggravata, in relazione a contratti sui derivati stipulati tra questi quattro istituti di credito e il Comune di Milano. In pratica -secondo quanto già denunciato per primi da due consiglieri comunali del Pd, Fabrizio Spirolazzi e Davide Corritore, grazie alla collaborazione di un team di avvocati specializzati in reatri finanziari – la Procura vuole accertare se le quattro banche estere con cui Palazzo Marino ha stipulato a suo tempo un contratto per la collocazione dei titoli di credito comunali abbiano violato il contratto intascandosi milioni di euro indebitamente sottratti alle casse comunali. Quando il Comune di Milano ha emesso le obbligazioni sul proprio debito – secondo una soluzione che sembrò molto innovativa all’inizio di questo decennio – non ci sarebbero dovuti essere costi «impliciti», cioè in sostanza perdite. Mentre le quattro banche avrebbero recuperato in questo modo, cioè chiedendoli al Comune, circa 74 milioni di euro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76624

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Hello world!

Giugno 28, 2008

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